Il termine definisce il processo di raccolta, movimentazione e trasporto delle merci dai punti di normale destinazione d’uso verso altri punti con l’obiettivo di:
recuperare valore altrimenti non sfruttabile
favorire un adeguato smaltimento dei prodotti obsoleti
Il termine include il concetto di un metodo di distribuzione, inversa, che induce i beni e le informazioni a viaggiare in direzione opposta rispetto alle normali attività logistiche. La Reverse Logistics - Logistica di Ritorno risponde quindi all’esigenza delle industrie di realizzare un efficiente sistema di recupero e trattamento dei prodotti obsoleti, in modo da recuperarne il valore. Le motivazioni principali che portano alla generazione dei flussi di ritorno sono:
economiche: nel mercato odierno l’obsolescenza dei prodotti è rapida e la consolidata concezione del prodotto fisico come parte del servizio offerto al cliente rende necessario il riutilizzo dei materiali che lo compongono
ambientali: le attività di recupero e smaltimento dei prodotti in fase di ritorno riducono l’impatto ambientale generato dai flussi inversi e contribuiscono a una maggiore razionalizzazione delle risorse economiche. Questa è la ragione principale per cui le nuove leggi europee obbligano i produttori a occuparsi del “ritorno” dei beni dal consumatore